Gentile Direttore,

 

leggo sul Corriere della Sera del 19  maggio 2010, nell'inserto Milano Lombardia nella rubrica "Lettere al Cittadina",  una lettera dal titolo "Cardellino dimenticata" firmata dalla signora Susanna Bellarosa. Non posso certo entrare nel merito della vicenda della piscina Cardellino citata dalla signora, tuttavia mi è doverosa una precisazione: la signora cita il Campo Colombo dicendo "non parliamo poi del campo Colombo.... lasciato in decadenza per essere privatizzato" una frase cosi posta induce certamente in errori di valutazione chi legge e non conosce la realtà del luogo di cui si parla. Il citato campo Colombo è una struttura sportiva storica di Milano nell'area sud ovest (tra via Inganni e via Lorenteggio). Nel passato prima di conoscere un lungo periodo di decadenza questo spazio sportivo ha servito e onorato la zona in cui è collocato, consentendo a centinaia di giovani di praticare sport in una  zona viva, operosa ed in espansione. Questo

 lungo periodo di decadenza ha in buona parte avuto termine quando il comune di Milano, dopo aver frazionato in due parti il centro sportivo ha indetto una gara per l'assegnazione di due distinte concessioni, una per il Campo centrale (quello con le tribune e gli ex campi da tennis eD un'altra per gli altri campi minori e la palazzina spogliatoi.

La gara, relativa a questa seconda parte del centro sportivo, è stata aggiudicata alla nostra società sportiva dilettantistica ARCA che vive sul volontariato e non ha scopo di lucro e che già precedentemente aveva volontariamente e a proprie spese cercato di togliere la degrado questa parte del centro sportivo che si trovava in un quasi completo stato di abbandono e quindi in una situazione che può immaginare.

L'Arca ha nel corso degli ultimi due anni reso la parte ad essa assegnata, non senza sacrifici e fatica, un luogo vivo e attivo del territorio per l'esercizio di attività sportiva, agonistica e non agonistica, per circa 250 ragazzi iniziando e proseguendo un  progetto di riqualificazione dell'impianto affinché possa ritornare ai sui antichi splendori e le assicuro che, grazia al contributo di decine di volontari che ci mettono tempo e denaro, siamo sulla buona strada. Il compito che ci siamo dati è quello di  essere una realtà presente su questo territorio con una proposta di sport e di educazione per i giovani dalle elementari, all'università e al lavoro. Come si può constatare l'area a noi assegnata, è del tutto evidete, non si può certo definire in "decadenza".

L'altra parte del centro sportivo, che ritengo sia quella a cui faceva riferimento l'autrice della lettera, ma dalle sue parole non poteva apparire chiaro, è stata affidata ad una società che ha una sua concessione autonoma e che all'evidenza dei fatti non risulta aver ancora cominciato le  proprie attività. Tanto ritengo doveroso precisare. Nella ringraziarla per l'ospitalità la saluto cordialmente e le auguro buon lavoro.

 

 

Gaetano Rossi

Responsabile comunicazione

ASD ARCA